Il Territorio

Venafro

Su ai margini della piana la campagna tende ai monti prossimi con pigra dolcezza di declivi e di prode folte di ulivi dalle chiome interamente verdi, fronzute; le piante numerose in bell’ordine fanno bosco, hanno una cordiale solidarietà di vita

(Francesco Jovine)

La posizione geografica e la secolare storia di Venafro offrono al visitatore interessanti itinerari di visita.

La città è il principale centro dell’alta valle del Volturno, difesa questa dal massiccio delle Mainarde e da quello del Matese e caratterizzata da una pianura alluvionale, e testimoniata sin dalla preistoria si sviluppò in epoca sannitica e romana.

Venafro controllava la biforcazione dell’antica via Latina (verso la Campania e il Sannio) divenendo importante per i commerci. Roma fondò una prefettura sull’antica città sannitica. Venafro divenne prefettura di Roma dopo la conquista del Sannio nel 290 a.C. furono realizzate opere pubbliche come l’acquedotto, l’anfiteatro (il Verlascio), il teatro.

La crisi dell’Impero causò l’abbandono della città che si contrasse intorno alla cattedrale. Alla fine del VI secolo, i Longobardi, con la scomparsa della sede vescovile, occuparono per esigenze difensive la possente struttura dell’anfiteatro. Alla fine del X secolo l’abitato si spostò a nord verso i rilievi montuosi, sui resti di precedenti strutture romane e qui si formò il nucleo originario del castello Pandone.

paesaggio VenafroSullo scenario naturale del Monte Santa Croce e fra gli uliveti, caratterizzanti da secoli il paesaggio agrario venafrano, la città medievale si ampliò gradualmente di nuovo verso la piana. L’evoluzione urbanistica determinò anche l’insolita posizione della cattedrale fuori dalle mura.

Tra il XIV ed il XV Venafro vide un ulteriore sviluppo con gli angioini e con gli aragonesi: sotto questi ultimi divenne feudo della famiglia Pandone, che gli conferirono anche carattere rinascimentale.

La città conserva le tracce della sua storia millenaria e, nonostante il convulso sviluppo moderno, è ancora apprezzabile il rapporto armonioso con il paesaggio.